ESPERIENZE PERCETTIVE SENZA CLASSIFICAZIONI: solo questo conosco!
ECHI E CONTROECHI -
Concetti e preconcetti senza difese.
Arrivare mai - video art di alfio catania 2008
Still da video - Arrivare mai -
http://nuke.alfiocatania.com/Videoart/tabid/150/Default.aspx
Il viaggio è la ricerca di quel niente assoluto, di questa piccola vertigine per coglioni.
l..F.
Cèline, Viaggio al termine della notte
Viaggiare
attraverso una notte che sembra non finire, inseguiti dall’inquietudine di
arrivare ad un’alba qualsiasi. Siamo una folla di illusi fuggiaschi e la luce
all’orizzonte è solo un altro malinteso. La pioggia ci attende puntuale al
prossimo crocevia, per riportarci con sé. Annunciamo il nostro arrivo suonando
campanelli senza nome, in una città invisibile. Ad attenderci non c’è nessuno,
perché noi non ci siamo più. Perduti chissà dove, noi non arriviamo mai da
nessuna parte.
Leila Aghakhani Chianeh
Io non devo morire .
Video art - di Alfio Catania -


still da video - io non devo morire
http://nuke.alfiocatania.com/Videoart/tabid/150/Default.aspx
PrologoL'angoscia della morte che diventa angoscia di vivere, quella che ci
rende fantasmi ancor prima di esserlo. Nell'occidente la morte va
nascosta, tenuta lontana da occhi indiscreti, come se non ci
riguardasse tutti, come fosse una colpa. La copriamo con un lenzuolo
bianco, come quello sotto il quale tentiamo di nasconderci, per
fuggire, per non guardare, perché la morte non ci riguarda, la morte non esiste, finché non diventa la nostra morte
Fantasmi in preda all'angoscia del divenire, ecco
l'uomo firmato 2008 - Se ci osservassimo da vicino in tutta questa edonostica
illusione di vita, smetteremo di fare qualsiasi cosa. La Morte ha perso
sacralità e rispetto, ha perso quella parentesi di tempo e rito.
Parla di morte e la gente scapperà via da te, così
l'ontologica preparazione necessaria a atale fenomeno evapora lasciandoci lì a
macerare in un infinito che non c'è.
La morte in realtà è deterioramento nel tempo e
nello spazio ed è dovuta alla tendenza dello spirito-materia ad isolarsi durante
la manifestazione.
LE PRINCIPALI PREOCCUPAZIONI DEL PRIMATE UOMO SONO
SESSO, GERARCHIA E
TERRITORIO, NON ULTIMA LA MORTE - MORIRE IN QUESTO
INIZIO SECOLO DEL TERZO MILLENIO CI APPARE QUASI UN FATTO VERGOGNOSO, INAUDITO E
ASSURDAMENTE FACILE -
BRUCIAMO COSì DOLOROSAMENTE PRODUCENDO COSì POCA
LUCE SARà FORSE PER QUESTO CHE GLI ESSERI UMANI A VOLTE SONO COSì FOLLI E
TRISTI - MORIRE CI APPARE INCONCEPIBILE, UN OLTRAGGIO TRA TANTE NUOVE INVENZIONI
TECNOLOGICHE.
GLi organismi fanno tutto quello che è nel loro
interesse genetico per modificarsi, adattarsi uccidendo o uccidendosi.
La
natura è scaltra e la ragione ha sempre perso contro contro l'istinto. La
morte, in questo mondo sfasato e sporcato dalla mercificazione della
pubblicità ci appare una cosa innaturale per la quale non siamo stati
creati.
é triste avere il desiderio dell'infinito e non poterlo
realizzare.
Forse il sonno ci è stato dato per abituarci e
prepararci all'oscurità finale?
Morire è come una carezza di donna o come un'artigliata
da belva?
Morire e non dover morire, psichedelia di chi eravamo
siamo e non saremo più, benchè
in questi tempi dobbiamo far finta di vivere
anche da cadaveri. in questi tempi stiamo tutti contenti perchè questo vuole la
gente.